TAG storie di runners


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I medici alla fine hanno parlato di ugola bifida. Che a capire poi cosa voglia esattamente dire ce ne passa. Noi avevamo notato da un po’ di tempo che qualcosa in Pietro non andava. A noi sembrava in realtà che Pietro non ci sentisse bene. O perlomeno così pensavamo. Siamo andati da un otorino. E così è iniziata la nostra odissea. Allora lui aveva solo otto mesi. E tra medici con idee chiarissime ed altri che non ci tranquillizzavano affatto il tempo scorreva senza colori. E nel dubbio ci siamo fidati di quei dottori che dicevano di aspettare. E noi […]

di quella mattina a Milano


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Poi l’altro giorno ho scritto un post sul blog di ForKidsForLife. Che ogni tanto provo a rimettere in ordine le idee anche sul fronte dei miei piccoli progetti di fundraising. “La domanda è di quelle che ogni volta per dare una risposta un minimo sensata ci metto sempre un po’. Una domanda semplice semplice. Che talvolta mi rivolgono persone che conosco da tempo e che altre volte invece spunta improvvisa nelle conversazioni di ogni giorno. Quelle degli incontri di lavoro o di vita quotidiana. Quelle con persone che sono amici, amici di amici, parenti o semplici conoscenti. Quelle con laggente, […]

di quando mi chiedono di ForKidsForLife


MCM 2015
Praticamente ieri ho capito questo: che Milano non è più una città da bere e che forse non sarà mai una città da correre che la movida di Corso Como sabato notte non era questo granché che il mojito di Gabriele Andreoni era pure peggio che non so come ringraziare Silvia Parma per avermi fatto conoscere Cristina Bianchi e gli amici di ‪#‎DottorSorriso‬ che a Elisa Torre potete togliere tutto ma non il suo fighissimo Garmin bianco e viola che a suo fratello Matteo ‪#‎CoachTower‬ devo restituire la felpa che mi ha salvato da polmonite certa dopo i miei 21km […]

Milano 13 aprile 2015 | Il giorno dopo la maratona



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Qualcuno scappa e qualcuno insegue. Qualcuno più semplicemente corre. E qualcuno più semplicemente corre per stare al passo con la vita. Qualcuno sale e qualcuno scende. Qualcuno invece è fermo. Che si cade e ci si rialza. Qualcuno vince e qualcuno non sa perdere. Qualcuno cerca la forza per tagliare un traguardo. Qualcuno corre per sentire che va. Qualcuno corre per sentire che suda. Qualcuno corre senza sapere perché. Qualcuno corre senza sapere come. Qualcuno corre senza sapere dove. Qualcuno corre per cercare un sorriso. Qualcuno corre per donare un sorriso. Qualcuno corre perché non è rimasto altro da fare. […]

del fatto di correre e di altre cose



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In una corsa si può fare molto più che vincere. Così mi ha detto quel giorno Gabriele. Quel giorno che mi ha chiesto se gli prestavo cuore e scarpette. Che mi devi prestare cuore e scarpette per dieci chilometri. Ti faccio correre una maratona che vale più di una corsa. Così mi ha detto Gabriele. Però io non capivo. Che per me una maratona sono sempre stati quarantaduechilometri. Quarantaduechilometricentonovantacinquemetri per essere precisi. Che se li calcoli in passi ne devi fare centomila. Un passo alla volta, uno dopo l’altro.

Quelli di ForKidsForLife