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La fatica non è mai sprecata. Però mi devo trovare uno sport più adatto. Un qualcosa che se fuori la temperatura sta sotto lo zero puoi scegliere di restare invece da qualche parte al caldo. Oppure che non per forza la devi finire a trascinare gambe e testa in modo poco dignitoso. Che me la ricorderò sempre l’espressione in viso di quella signora al chilometro trentacinque. Che avrà avuto l’età di mia mamma. Dammi retta figlio mio, prendi un po’ di the caldo e due biscotti. Guarda che ti farà bene. L’avrei abbracciata ma non mi erano rimaste forze manco […]

non ero di passaggio


Dinamo Sassari Campione d'Italia 2
Ho cercato fino alle sei di sera un modo qualunque per entrare nella bolgia infernale del PalaBigi. Quando ho capito che non sarei riuscito nell’impresa ho rivolto l’auto da Bologna verso Livorno. Il prepartita di RaiSport1 l’ho seguito in streaming sul mio iPad in attesa dell’imbarco mentre il porto si riempiva di centinaia di auto e di vacanzieri provenienti da ogni dove. Alle 21 e 10 il 4G decide che può bastare così. E per seguire il primo quarto di gara 7 della finale scudetto non mi resta che la diretta di Radio1 (che poi diciamolo, il suo fascino una […]

Di quella volta che abbiamo vinto lo scudetto


MCM 2015
Praticamente ieri ho capito questo: che Milano non è più una città da bere e che forse non sarà mai una città da correre che la movida di Corso Como sabato notte non era questo granché che il mojito di Gabriele Andreoni era pure peggio che non so come ringraziare Silvia Parma per avermi fatto conoscere Cristina Bianchi e gli amici di ‪#‎DottorSorriso‬ che a Elisa Torre potete togliere tutto ma non il suo fighissimo Garmin bianco e viola che a suo fratello Matteo ‪#‎CoachTower‬ devo restituire la felpa che mi ha salvato da polmonite certa dopo i miei 21km […]

Milano 13 aprile 2015 | Il giorno dopo la maratona





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In una corsa si può fare molto più che vincere. Così mi ha detto quel giorno Gabriele. Quel giorno che mi ha chiesto se gli prestavo cuore e scarpette. Che mi devi prestare cuore e scarpette per dieci chilometri. Ti faccio correre una maratona che vale più di una corsa. Così mi ha detto Gabriele. Però io non capivo. Che per me una maratona sono sempre stati quarantaduechilometri. Quarantaduechilometricentonovantacinquemetri per essere precisi. Che se li calcoli in passi ne devi fare centomila. Un passo alla volta, uno dopo l’altro.

Quelli di ForKidsForLife



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Prima regola del maratoneta pigro: decidere dove e quando. Decidere insomma in che giorno ed in quale posto correre una maratona. Perché la verità va detta: il maratoneta pigro ha bisogno di annottare in Courier Bold 18 sul suo Google Calendar la prossima sfida da vincere. Che altrimenti non c’è nessuna possibilità di riconquistare regolarità nella corsa e nelle uscite. Che altrimenti calamari fritti e birra rossa continueranno ad avere la meglio nella dieta su carboidrati poco conditi e proteine sane. Che altrimenti una Marlboro rossa ci starà bene più spesso del dovuto. Che altrimenti la bilancia continuerà ad emettere […]

Le regole del maratoneta pigro #1


Era il mare d’inverno quello di stamattina. Un mare che si accaniva contro le rocce indifese di Balai. C’era a tratti quella pioggia che ti spaventa per qualche minuto, lasciando presagire il peggio per poi lasciare spazio ad un sole pallido ma non inutile. C’era il freddo. Il primo vero freddo di questo dicembre atipico, il primo freddo che dicono porterà con se anche la prima neve. C’era tutto per il mio primo impegnativo lungo stamattina. C’era tutto per pensare al litorale che si affaccia sul golfo dell’Asinara come allo scenario ideale per mettere alla prova il mio primo mese […]

Controvento