TAG diario del maratoneta pigro


img_2593
Mio babbo quel giorno era di turno e sarebbe uscito dal lavoro non prima delle cinque del pomeriggio. Poi giusto il tempo necessario per caricare nel bagagliaio della vecchia Simca 1100 le poche cose che servivano per il ponte dei Santi e lui e mia mamma si sarebbero messi in viaggio. Io e mio cugino perciò sapevamo che non li avremo visti arrivare in paese prima che fosse oramai sera inoltrata. Ed avevamo perciò tutto il tempo. Era l’ultimo giorno di ottobre del settantansei ed era un sabato. Faceva freddo. Ricordo che mia zia accese il grande camino della cucina […]

di quella volta de “su morti morti”


img_2715
Poi l’altro giorno ho scritto un post sul blog di ForKidsForLife. Che ogni tanto provo a rimettere in ordine le idee anche sul fronte dei miei piccoli progetti di fundraising. “La domanda è di quelle che ogni volta per dare una risposta un minimo sensata ci metto sempre un po’. Una domanda semplice semplice. Che talvolta mi rivolgono persone che conosco da tempo e che altre volte invece spunta improvvisa nelle conversazioni di ogni giorno. Quelle degli incontri di lavoro o di vita quotidiana. Quelle con persone che sono amici, amici di amici, parenti o semplici conoscenti. Quelle con laggente, […]

di quando mi chiedono di ForKidsForLife


image
Riguardo le foto e mi rendo conto che ad Amatrice quella sera faceva freddo. Perché in quelle foto indossano quasi tutti una felpa o un piumino. Ci sono centinaia di ragazze e di ragazzi. In tanti arrivano da paesi vicini come Poggio Vitellino, Configno e Accumoli. Il quattro giugno di turisti ad Amatrice se ne vedono ancora pochi. Luca mi rassicura sull’orario di inizio dell’evento. Dice che dalle undici in poi nel suo locale e nella piazzetta di fronte “ci sarà il delirio”. E siccome sono ancora le otto di sera mi invita a provare l’amatriciana di suo zio. Ma […]

di quella sera nel paese che non c’è più.



image
Scena madre numero uno. È un anonimo sabato di mezza estate, il centro storico è quello di Alghero, più o meno sono le sette di sera. C’è una signora vestita come una ventenne ma lei invece è una quarantenne che però sembra una sessantenne che mi permetto di aggiungere si è pure tenuta male. Mi arriva addosso una scia di profumo dozzinale che non lo so se lo fanno ancora ma potrebbe essere malizia estasi o tipo quello lì insomma. Mastica una gomma che potrebbe essere una bigbabol ma visto l’impegno mascellare potrebbe avere in bocca un copertone da neve. Tiene […]

educhescional


image
gennaio | che alle Marlboro rosse poi invece non ho rinunciato febbraio | che sotto due metri di neve è bellissimo ma preferivo il film marzo | che ho deciso di correre da Maratona ad Atene perché è difficile aprile | che invece la cosa più difficile non è correre ma lasciar correre maggio | che mamma mia cosa ha fatto Logan giugno | che quando abbiamo vinto lo scudetto io invece ero al bar luglio | che un assolo di Angus Young dura più di quattro birre medie agosto | che sono andato correre con 39 gradi e sono […]

in ordine di apparizione | istantanee dal 2015


Quelli della mia generazione certe cose le capiscono in fretta. Perché sono stati addestrati fin da piccoli a distinguere i buoni dai cattivi. Per esempio una volta da bambino scrissi a Babbo Natale che volevo la playstation. Però poi Babbo Natale mi scrisse in privato rammaricandosi del fatto che la playstation non l’avessero ancora inventata. E perciò quell’anno sotto l’albero trovai uno scatolone con tanti soldatini blu e tanti indiani brutti e con la faccia minacciosa. Alcuni armati di fucile. Ma io ero troppo piccolo per domandarmi dove cazzo avessero trovato dei Winchester quei loschi figuri che io li immaginavo […]

di quella volta che volevo la Playstation




image
Fumo una Marlboro rossa davanti all’ingresso dell’Athenia Callirhoe Hotel. Oramai è l’una di notte abbondantemente passata. Ho alle mie spalle un cartello che segnala senso unico di marcia. Messaggio chiaro ed inequivocabile. Indietro – da qui – oramai non si torna. Comunque ho capito che ad Atene i taxi sono gialli. Che io da bambino i taxi li immaginavo sempre gialli. Che però poi di taxi gialli in giro ne ho sempre visto molto pochi. Che non sempre perciò le cose sono come le immaginavi da bambino. Che anche la maratona da bambino la immaginavo come una corsa tra gente che […]

la notte prima della notte prima


una vecchia bici di quelle da passeggio | una signora sulla sessantina che pedala di buona lena | io che corro inseguendo ruote e fanalini | un ragazzo pakistano pedala e fuma in sella ad una mountain bike rossa | la pista ciclabile di Rimini quasi buia | un Labrador nero gioca con un bambino | odore di mare | vedo la ruota, quella grande, quella in fondo, quella che stanotte è illuminata ma non gira [Rimini | una notte che stava per finire la primavera] la hall di un hotel fuorimano che pensavo fosse un posto tranquillo | invece giapponesi […]

slide show | centottantagiorni + centomilapassi