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Lo sai da dove arrivano? Lo sai perché scappano dalle loro case? Lo sai quanto è lontana la loro terra? Lo sai cosa cercano qui? Lo sai perché a volte la gente ha paura di loro? Lo sai perché a volte invece la gente è arrabbiata con loro? Ti sei mai chiesta cosa avresti fatto tu al loro posto? Ti sei chiesta cosa avrei fatto io al loro posto? Ti avrei stretto forte tra le mie braccia. Ed avrei iniziato a correre il più lontano possibile. Alla ricerca di un posto sicuro dove crescerti, ovunque. Ma un posto sicuro. E […]

di quella mattina che stavamo ripassando geografia


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- Ma come? Ma non eri tu quello che il cuore può tutto, quello che la fatica non è mai sprecata, quello che in fondo è la testa che decide e le gambe si adeguano, quello che sorridere sempre sorridere comunque… Non eri tu? E allora chi cazzo era? Sai che c’è caro Ale? C’è che adesso sollevi la testa e guardi la in fondo. E cosa vedi la in fondo? Cosa vedi in fondo a questa strada? - Boh, niente. Però c’è un bar aperto. Quindi dai, caro#maratonetapigro… smetti di rompere i coglioni e andiamo a farci una zeroquaranta […]

di quando il traguardo è ancora lontano


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Mio babbo quel giorno era di turno e sarebbe uscito dal lavoro non prima delle cinque del pomeriggio. Poi giusto il tempo necessario per caricare nel bagagliaio della vecchia Simca 1100 le poche cose che servivano per il ponte dei Santi e lui e mia mamma si sarebbero messi in viaggio. Io e mio cugino perciò sapevamo che non li avremo visti arrivare in paese prima che fosse oramai sera inoltrata. Ed avevamo perciò tutto il tempo. Era l’ultimo giorno di ottobre del settantansei ed era un sabato. Faceva freddo. Ricordo che mia zia accese il grande camino della cucina […]

di quella volta de “su morti morti”



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Poi l’altro giorno ho scritto un post sul blog di ForKidsForLife. Che ogni tanto provo a rimettere in ordine le idee anche sul fronte dei miei piccoli progetti di fundraising. “La domanda è di quelle che ogni volta per dare una risposta un minimo sensata ci metto sempre un po’. Una domanda semplice semplice. Che talvolta mi rivolgono persone che conosco da tempo e che altre volte invece spunta improvvisa nelle conversazioni di ogni giorno. Quelle degli incontri di lavoro o di vita quotidiana. Quelle con persone che sono amici, amici di amici, parenti o semplici conoscenti. Quelle con laggente, […]

di quando mi chiedono di ForKidsForLife


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Il diciotto settembre del 2006 a Sassari era una giornata caldissima. Una giornata di quelle così caldissime che non diresti mai che tanto l’estate sta oramai finendo. Il diciotto settembre del 2006 era un lunedì. Ma era un lunedì caldissimo e speciale. Lavorativo per tanti ma non lavorativo per me. A dieci anni di distanza non ho ancora capito perché quella mattina uscii di casa indossando camicia e giacca blu. Di quella gente giornata ho ricordi a tratti molto nitidi ed a tratti molto confusi. Ricordo molto chiaramente l’espressione di meraviglia sul viso di Michela alle 6 meno dieci del […]

di quel lunedì che l’estate non era ancora finita


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Riguardo le foto e mi rendo conto che ad Amatrice quella sera faceva freddo. Perché in quelle foto indossano quasi tutti una felpa o un piumino. Ci sono centinaia di ragazze e di ragazzi. In tanti arrivano da paesi vicini come Poggio Vitellino, Configno e Accumoli. Il quattro giugno di turisti ad Amatrice se ne vedono ancora pochi. Luca mi rassicura sull’orario di inizio dell’evento. Dice che dalle undici in poi nel suo locale e nella piazzetta di fronte “ci sarà il delirio”. E siccome sono ancora le otto di sera mi invita a provare l’amatriciana di suo zio. Ma […]

di quella sera nel paese che non c’è più.



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Scena madre numero uno. È un anonimo sabato di mezza estate, il centro storico è quello di Alghero, più o meno sono le sette di sera. C’è una signora vestita come una ventenne ma lei invece è una quarantenne che però sembra una sessantenne che mi permetto di aggiungere si è pure tenuta male. Mi arriva addosso una scia di profumo dozzinale che non lo so se lo fanno ancora ma potrebbe essere malizia estasi o tipo quello lì insomma. Mastica una gomma che potrebbe essere una bigbabol ma visto l’impegno mascellare potrebbe avere in bocca un copertone da neve. Tiene […]

educhescional


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gennaio | che alle Marlboro rosse poi invece non ho rinunciato febbraio | che sotto due metri di neve è bellissimo ma preferivo il film marzo | che ho deciso di correre da Maratona ad Atene perché è difficile aprile | che invece la cosa più difficile non è correre ma lasciar correre maggio | che mamma mia cosa ha fatto Logan giugno | che quando abbiamo vinto lo scudetto io invece ero al bar luglio | che un assolo di Angus Young dura più di quattro birre medie agosto | che sono andato correre con 39 gradi e sono […]

in ordine di apparizione | istantanee dal 2015


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Il dono più bello è il sorriso.