Finish Line is a Magical Place


So che non è vero. Che non è affatto vero. Per correre una maratona non devi essere un supereroe. Che la maratona è soltanto una drammatica sfida con te stesso. E non ci sono nemici da battere o avversari da sconfiggere. Tranne uno: la tua fottuta paura di non farcela. Che per infrangere i tuoi limiti devi prima conoscerli. E che se adesso stai correndo una maratona quei limiti vuol dire che li conosci bene. E che se stai correndo una maratona è perché vuoi dimostrare a te stesso che è arrivata l’ora che quei limiti hai deciso di infrangerli.

So che non è vero. Che non è affatto vero. La maratona non si corre insieme a migliaia di altri runners. Che la maratona è sempre e soltanto affar tuo. Proprio come la vita. Che nessuno la può correre per te, che nessuno la può vivere al tuo posto. Sempre e senza nessuno sconto. Dal primo all’ultimo di quei maledetti centomilapassi.

So che che non vero. Che non è affatto vero. Per correre una maratona non ti servono cuore e gambe. Che la maratona è un affare privato tra l’asfalto e la tua testa. Che gambe e cuore sono soltanto i tuoi mezzi di trasporto. E – che sia chiaro – cuore e gambe devono soltanto adeguarsi a quello che dice la testa. Alle tue gambe è concesso di lamentarsi ed al tuo cuore di agitarsi. Ma resta un problema loro. Che se la tua testa ha deciso che si arriva alla finish line non ci sono trattative da avviare. Si arriva a quel cazzo di traguardo. Punto.


Informazioni su Alessandro Accalai

Babbo, sognatore, maratoneta. Nato a Sassari nel meraviglioso 1970 ha studiato di economia e società, specializzandosi poi all'estero con la scusa di imparare l'inglese tra una birra ed un fish&chips. Ha iniziato il suo percorso professionale tra marketing e commerciale lavorando per alcune importanti multinazionali (dal petrolifero alle energie alternative, poi ancora alimentari e - più di recente - beverage). Attualmente si occupa di Trade Marketing B2C in Italia per conto di una nota azienda birraria. Fin da ragazzino - e quindi tuttora - appassionato di scrittura creativa e di racconti brevi. Dicono di averlo visto collaborare all'interno di varie redazioni tra riviste, quotidiani e radio locali. Però lui è uno che va sempre di fretta. E invece nella vita talvolta bisogna saper aspettare. Runner da dieci anni (ovvero da quando i runners si chiamavano podisti) è diventato maratoneta nel 2011 a Edimburgo. Nello stesso anno ha dato vita ad un progetto di personal fundraising noto sui social network come #centomilapassi e grazie al quale ha contribuito alla realizzazione delle reti idriche che hanno permesso di portare acqua pulita in due piccoli villaggi nel Casamance, sud del Senegal. Nel 2102 ha fondato ForKidsForLife, una piccola officina di idee che promuove attività di raccolta fondi a sostegno di organizzazioni noprofit impegnate in campagne rivolte ai più piccoli.

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