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di quella volta che si sono fidati di me


Arrivo al Porto di Civitavecchia che c’è il sole tipo quello di inizio giugno. Ho finito i contanti e nel terminal non c’è il bancomat. La signora del negozio che vende cazzatine per turisti mi dice che a dire la verità una volta c’era ma che poi quei disgraziati lo hanno tolto. Così se voglio recuperare del contante adesso dovrei uscire di nuovo dal porto e cercare altrove. Ma tra poco si parte e perciò questa cosa non fa. E che quindi in qualche altro modo faremo.

Solo che non era questo che volevo dirvi. Volevo dirvi piuttosto che per salire a bordo di questo traghetto Tirrenia diretto a Olbia neanche questa volta nessuno mi ha rivolto domande banali tipo chi sei o tipo ancora me lo fai vedere un documento. Quelli in divisa bianca con pettorina gialla fosforescente mi hanno chiesto il biglietto, certo. E controllato che auto e targa fossero quelle giuste. Io allora ho messo le mani avanti ed ho chiesto. Vuole il documento? No, non serve. Vada pure.

Insomma, qui a Civitavecchia si va sulla fiducia. Che tutti si fidano di tutti e che mi sembra pure giusto. Io peraltro ho una faccia da bravo ragazzo e davvero li capisco. Che poi in fondo viviamo in una straordinaria epoca di pace. E perciò non vedo il perché di tutti questi controlli.

Quindi vai pure, garage in fondo a destra e buon viaggio. Che adesso con il senno di poi visto che c’ero potevo chiedere a loro se mi prestavano del contante.

Vabbè, qualcuno che mi offre un caffè stanotte magari lo trovo.


Informazioni su Alessandro Accalai

Babbo, sognatore, maratoneta. Nato a Sassari nel meraviglioso 1970 ha studiato di economia e società, specializzandosi poi all'estero con la scusa di imparare l'inglese tra una birra ed un fish&chips. Ha iniziato il suo percorso professionale tra marketing e commerciale lavorando per alcune importanti multinazionali (dal petrolifero alle energie alternative, poi ancora alimentari e - più di recente - beverage). Attualmente si occupa di Trade Marketing B2C in Italia per conto di una nota azienda birraria. Fin da ragazzino - e quindi tuttora - appassionato di scrittura creativa e di racconti brevi. Dicono di averlo visto collaborare all'interno di varie redazioni tra riviste, quotidiani e radio locali. Però lui è uno che va sempre di fretta. E invece nella vita talvolta bisogna saper aspettare. Runner da dieci anni (ovvero da quando i runners si chiamavano podisti) è diventato maratoneta nel 2011 a Edimburgo. Nello stesso anno ha dato vita ad un progetto di personal fundraising noto sui social network come #centomilapassi e grazie al quale ha contribuito alla realizzazione delle reti idriche che hanno permesso di portare acqua pulita in due piccoli villaggi nel Casamance, sud del Senegal. Nel 2102 ha fondato ForKidsForLife, una piccola officina di idee che promuove attività di raccolta fondi a sostegno di organizzazioni noprofit impegnate in campagne rivolte ai più piccoli.

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