Controvento


Era il mare d’inverno quello di stamattina. Un mare che si accaniva contro le rocce indifese di Balai. C’era a tratti quella pioggia che ti spaventa per qualche minuto, lasciando presagire il peggio per poi lasciare spazio ad un sole pallido ma non inutile. C’era il freddo. Il primo vero freddo di questo dicembre atipico, il primo freddo che dicono porterà con se anche la prima neve. C’era tutto per il mio primo impegnativo lungo stamattina. C’era tutto per pensare al litorale che si affaccia sul golfo dell’Asinara come allo scenario ideale per mettere alla prova il mio primo mese di ripetute, salite, chili da perdere e determinazione trasformata in playlist e bpm.

C’era tutto. Anche il Maestrale. Quello scritto maiuscolo. Quello che sembrava a tratti volermi fermare. Lo stesso che per alcuni chilometri mi ha fatto volare. Correre ad un passo di 3’50” con bpm sotto i 150 è stato un sogno durato nei quattro chilometri che separano la chiesetta di San Gavino dalla rotonda di Platamona. Ma nel tratto contrario ogni singolo muscolo delle gambe ha lottato per tenere testa a quel vento freddo e tagliente. Sono stati 21 chilometri lenti, un’ora  e 49 in totale ma con bpm ben al di sotto della soglia di FCM (frequenza cardiaca massima). Ma dice la mia coach che il lavoro è andato benissimo. Quindi…

Correre controvento è esercizio per il corpo che si vuole allenare e per la mente che si vuole sfidare.

E questa sfida oggi l’ho vinta io.


Informazioni su Alessandro Accalai

Babbo, sognatore, maratoneta. Nato a Sassari nel meraviglioso 1970 ha studiato di economia e società, specializzandosi poi all'estero con la scusa di imparare l'inglese tra una birra ed un fish&chips. Ha iniziato il suo percorso professionale tra marketing e commerciale lavorando per alcune importanti multinazionali (dal petrolifero alle energie alternative, poi ancora alimentari e - più di recente - beverage). Attualmente si occupa di Trade Marketing B2C in Italia per conto di una nota azienda birraria. Fin da ragazzino - e quindi tuttora - appassionato di scrittura creativa e di racconti brevi. Dicono di averlo visto collaborare all'interno di varie redazioni tra riviste, quotidiani e radio locali. Però lui è uno che va sempre di fretta. E invece nella vita talvolta bisogna saper aspettare. Runner da dieci anni (ovvero da quando i runners si chiamavano podisti) è diventato maratoneta nel 2011 a Edimburgo. Nello stesso anno ha dato vita ad un progetto di personal fundraising noto sui social network come #centomilapassi e grazie al quale ha contribuito alla realizzazione delle reti idriche che hanno permesso di portare acqua pulita in due piccoli villaggi nel Casamance, sud del Senegal. Nel 2102 ha fondato ForKidsForLife, una piccola officina di idee che promuove attività di raccolta fondi a sostegno di organizzazioni noprofit impegnate in campagne rivolte ai più piccoli.

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