Fuori dal fango


Ci sono tornato oggi a Torpè.

E ci sono tornato di mattina. Ma sarebbe stato bello rivederlo di sera. Addobbato a festa. Che la normalità riconquistata giorno dopo giorno è racchiusa anche nelle luminarie che accolgono il forestiero arrivando in paese.

“Anche le luminarie sono uno dei tanti doni ricevuti dalla nostra comunità”, mi racconta Alessia Flores. In paese il clima natalizio si respira ad ogni angolo di strada. E c’è un piccolo presepe quasi ovunque.
Una delle prime case sulla destra arrivando da La Caletta è quella di Antonio e Salvatore Pala. Un mese fa questa casa era sommersa da tre metri di acqua. Ci fanno vedere i muri. Ci fanno notare che si vede ancora il segno del fango. Non è rimasto niente. A loro abbiamo portato una cucina a gas, un sorriso, un abbraccio e gli auguri di buone feste. Gli auguri di tutti coloro che hanno reso possibile questo piccolo miracolo di solidarietà correndo e camminando dentro uno stadio di atletica il giorno della sfida dei “centomilapassi #proSardigna”.

Che poi per un attimo Anna Soru mi ha fatto credere che “centomilapassi” fosse anche il titolo di una canzone dei Modena City Ramblers, la sua band preferita. Poi invece no, “quelli della canzone erano solo cento”, ha precisato. Anna vive con suo padre Paolino nella parte alta di Torpè, quella che per tutti è Biddanoa. Ad Anna ed al signor Soru abbiamo regalato un televisore ed un servizio di piatti. Erano preoccupati di non venir bene nella foto. Come lo era Maria Antonietta Cossu, che il servizio di piatti a lei lo abbiamo consegnato davanti ad un minuscolo presepe che accoglie l’ospite nella sua casa semplice e ordinatissima.

In casa – nella sua casa – Luciano Corrias non ci potrà rientrare per parecchio tempo. Lui e suo figlio di tre anni quella sera sono scappati pochi minuti prima che la furia delle acque stravolgesse la loro vita. Adesso vivono in una casa messa a disposizione dal Comune. “Ma io non lo so se avremo il coraggio di tornarci a casa”, ci dice Luciano mentre aiuta il padre a portare su per le scale il congelatore che abbiamo portato loro in dono.

La signora Arborea prima di fare una foto con noi è andata a sistemarsi i capelli ed a levarsi il grembiule da cucina. Le abbiamo portato in dono un televisore. Per lei, per sua figlia e per sua nipotina.

In casa di Samuele Puggioni arriviamo che la tavola è pronta per il pranzo e la bimba piccolissima dorme nella culla. Il volto della madre di Samuele si illumina quando le diciamo che io e Mauro arriviamo da Sassari. Che lei a Sassari ci ha vissuto nel 1964. Imparando a fare la parrucchiera.

Un caffè nel bar dietro il municipio ce lo offre Efisio Flores, consigliere comunale. È lui a fare le veci del Sindaco – oggi assente – ed è a lui che doniamo la maglia arancione dei centomilapassi.

Con lui facciamo anche l’ultima tappa di questa visita a Torpè. Quella di Paolo Doddo è l’azienda di materiali edili che trovate uscendo dal paese, sulla sinistra. Il fango non ha risparmiato niente.

Forse per loro la sfida dei centomilapassi #proSardigna riserverà una gradita sorpresa…

[continua…]

Informazioni su Alessandro Accalai

Babbo, sognatore, maratoneta. Nato a Sassari nel meraviglioso 1970 ha studiato di economia e società, specializzandosi poi all'estero con la scusa di imparare l'inglese tra una birra ed un fish&chips. Ha iniziato il suo percorso professionale tra marketing e commerciale lavorando per alcune importanti multinazionali (dal petrolifero alle energie alternative, poi ancora alimentari e - più di recente - beverage). Attualmente si occupa di Trade Marketing B2C in Italia per conto di una nota azienda birraria. Fin da ragazzino - e quindi tuttora - appassionato di scrittura creativa e di racconti brevi. Dicono di averlo visto collaborare all'interno di varie redazioni tra riviste, quotidiani e radio locali. Però lui è uno che va sempre di fretta. E invece nella vita talvolta bisogna saper aspettare. Runner da dieci anni (ovvero da quando i runners si chiamavano podisti) è diventato maratoneta nel 2011 a Edimburgo. Nello stesso anno ha dato vita ad un progetto di personal fundraising noto sui social network come #centomilapassi e grazie al quale ha contribuito alla realizzazione delle reti idriche che hanno permesso di portare acqua pulita in due piccoli villaggi nel Casamance, sud del Senegal. Nel 2102 ha fondato ForKidsForLife, una piccola officina di idee che promuove attività di raccolta fondi a sostegno di organizzazioni noprofit impegnate in campagne rivolte ai più piccoli.

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