image

di quella sera nel paese che non c’è più.


Riguardo le foto e mi rendo conto che ad Amatrice quella sera faceva freddo. Perché in quelle foto indossano quasi tutti una felpa o un piumino. Ci sono centinaia di ragazze e di ragazzi. In tanti arrivano da paesi vicini come Poggio Vitellino, Configno e Accumoli. Il quattro giugno di turisti ad Amatrice se ne vedono ancora pochi. Luca mi rassicura sull’orario di inizio dell’evento. Dice che dalle undici in poi nel suo locale e nella piazzetta di fronte “ci sarà il delirio”. E siccome sono ancora le otto di sera mi invita a provare l’amatriciana di suo zio. Ma per essere certo che suo zio abbia un occhio di riguardo lo chiama al cellulare. Vedi che ti mando delle persone, mi raccomando…

Con Laura – la fotografa che lavora con noi a questo evento – e con Cecilia – la ragazza dell’agenzia che ci supporterà nella serata – percorriamo il breve tratto del Corso Umberto I che separa la Taverna dei Baccari dall’Osteria Mari e Monti. Impossibile non restare colpiti dal fascino dell’antico campanile della Torre Civica e del suo orologio. Risale al 1200.

Qualche ora più tardi l’evento è terminato. Luca mi “estorce” l’impegno a mettere in programma quanto prima un’altra serata come questa. Una serata di quelle che se te lo chiedono dieci anni dopo dirai sempre che quella fu una serata meravigliosa. Di quelle che ti riconciliano con la fatica che c’è dietro il tuo lavoro di ogni giorno. Di quelle che la gente torna a casa con il sorriso. Di quelle che ne valeva la pena. Di quelle che le vorresti sempre così. Di quelle che tu non lo sapevi nemmeno dove fosse Amatrice. Di quelle che adesso sai invece per certo che ci vorresti tornare prima possibile ad Amatrice.

Ho fatto stampare le foto più belle di quella sera e le ho fatte incorniciare. In basso a sinistra c’è scritto Amatrice | 4 giugno 2016. Ho fatto incartare tutto con cura. Avevo promesso a Luca che gli avrei portato questa stampa da appendere nel suo locale subito dopo il mio rientro dalle ferie. In questi giorni insomma.

Stanotte alle 3:36 dormivo all’ultimo piano – il sesto – di un hotel di Rimini, a pochi passi dalla ruota panoramica. Mi sono svegliato che non capivo. Che io non avevo mai sentito una scossa di terremoto. Sentivo il letto ballare. Sentivo le voci concitate nel corridoio. Alcune in italiano, altre in inglese. Non sembrava finire mai. Sono rimasto immobile. Non avevo lampadari sulla mia testa. Non avevo nemmeno mobili a rischio di caduta. Ho atteso che passasse. Sonno zero. Paura mille. Il mio iPad sul comodino. Prima ricerca su Twitter. Le prime conferme sui giornali on line. Ad un certo punto compare l’hashtag #Amatrice. Un brivido lungo la schiena. E poi quelle parole del sindaco: il paese non c’è più.

Poi tutto il resto lo sapete.


Informazioni su Alessandro Accalai

Babbo, sognatore, maratoneta. Nato a Sassari nel meraviglioso 1970 ha studiato di economia e società, specializzandosi poi all'estero con la scusa di imparare l'inglese tra una birra ed un fish&chips. Ha iniziato il suo percorso professionale tra marketing e commerciale lavorando per alcune importanti multinazionali (dal petrolifero alle energie alternative, poi ancora alimentari e - più di recente - beverage). Attualmente si occupa di Trade Marketing B2C in Italia per conto di una nota azienda birraria. Fin da ragazzino - e quindi tuttora - appassionato di scrittura creativa e di racconti brevi. Dicono di averlo visto collaborare all'interno di varie redazioni tra riviste, quotidiani e radio locali. Però lui è uno che va sempre di fretta. E invece nella vita talvolta bisogna saper aspettare. Runner da dieci anni (ovvero da quando i runners si chiamavano podisti) è diventato maratoneta nel 2011 a Edimburgo. Nello stesso anno ha dato vita ad un progetto di personal fundraising noto sui social network come #centomilapassi e grazie al quale ha contribuito alla realizzazione delle reti idriche che hanno permesso di portare acqua pulita in due piccoli villaggi nel Casamance, sud del Senegal. Nel 2102 ha fondato ForKidsForLife, una piccola officina di idee che promuove attività di raccolta fondi a sostegno di organizzazioni noprofit impegnate in campagne rivolte ai più piccoli.